John Williams, musica da Oscar: da E.T. e Star Wars a Harry Potter

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John Williams, musica da Oscar: da E.T. e Star Wars a Harry Potter

Dopo l’etichetta Metro-Goldwyn-Mayer (62), il maggior numero di candidature agli Oscar è di Walt Disney (59). A seguire, con ben 52, John Williams, il compositore che ha trasportato in musica i capolavori del cinema, contribuendo a renderli immortali.

Chi è John Williams? Gli Oscar e le colonne sonore

Beh, anche se parliamo di Oscar, John Williams non è un attore, anche se qualche volta lo è stato, e nemmeno un regista; John Williams è un musicista e compositore.
Sebbene abbia avuto questo grande successo, tale appunto da portarlo ad essere uno dei maggior candidati agli Oscar di tutti i tempi, non tutti lo conoscono.
John Towner Williams, nato l’8 febbraio del 1932, è davvero uno dei più famosi ed apprezzati compositori statunitensi.

Scommettiamo che adesso vi si accende una lampadina?

Se vi dico “Lo Squalo”, “E.T.”, “Star Wars”, “Superman”, “Indiana Jones”, “Harry Potter” ?
Ebbene sono solo alcuni dei film per i quali Williams ha composto le musiche e i temi principali.
Sono moltissimi i temi famosi che magari fischiettiamo o utilizziamo per le suonerie del telefono.

La musica di John Williams è la storia del cinema e senza le sue colonne sonore, molte scene che ci hanno colpito e ricordiamo, non avrebbero avuto la stessa incisione.

John Williams. La tecnica da Oscar del Leitmotiv

Per creare le sue colonne sonore, e generare quell’empatia così speciale, John Williams ha utilizzato come strumento i Leitmotiv; frammenti musicali che sentiamo quando un particolare personaggio è sullo schermo.
Il leitmotiv esiste nella musica da sempre, ma è nelle grandi opere di Richard Wagner dell’Ottocento che ha trovato un posto centrale. Uno degli esempi più classici è il tema delle Valchirie, nel ciclo dell’Anello del Nibelungo. Questo tema viene udito per la prima volta quando le Valchirie appaiono nella storia e Wagner continua a usare la stessa idea in tutta l’opera, ma aggiustandola leggermente per dare un’eco di ciò che accade: ad ogni arrivo di nuove valchirie, gli strumenti che suonano e il tema diventano più numerosi e fragorosi. 

Senza la musica quell’empatia, quel crescendo e quell’emozione provocate dalle immagini non sarebbero le stesse.

John Williams: dagli esordi agli Oscar. Qualche cenno di biografia

Williams iniziò a studiare musica, cominciando da pianoforte e fiati, sin dall’età di sette anni. Proseguì gli studi con composizione, a Hollywood, per poi tornare al pianoforte nella sua New York, dove si iscrisse alla Juilliard School of Music. Negli anni tra il 1956 e il 1958, il compositore iniziò a lavorare come pianista jazz in diversi club newyorchesi e subito dopo come arrangiatore e direttore per alcune etichette discografiche jazz.
Alla fine degli anni 50, Williams iniziò la sua carriera come compositore per alcuni programmi televisivi per poi entrare, alla tenera età di 24 anni, nello staff di arrangiatori e compositori della 20th Century Fox.
Collaborò alla composizione di musiche per pellicole come A qualcuno piace caldo (1959)” e Il buio oltre la siepe (1962)”. Il picco di successo, arrivò tra gli anni Settanta e Ottanta, iniziando la lunga e fruttuosa collaborazione con Steven Spielberg, che lo ingaggiò per la scrittura delle musiche del nuovo film:
Sugarland Express (1974). 

© John Williams e Steven Spielberg _ Cover “The ultimate Collection”

John Williams, ne ha vinti 5 di Oscar: Fiddler on the Roof Il violinista sul tetto (1971), Lo squalo (1975), Star Wars (1977), E.T. The Extra-Terrestrial (1982) e Schindler’s List (1993).

Per il ventennale del film di  E.T. Williams, durante la proiezione del film rimasterizzato e restaurato, ha condotto un’orchestra dal vivo, suonando l’intera colonna sonora in sincronia col film.
È un’impresa mai fatta da nessun altro compositore cinematografico.

John Williams. Musica, creatività e il sublime del mondo

La Musica è la colonna sonora della vita e come le musiche di Williams accompagnano le immagini dei film, essa è una presenza costante che ci appartiene.
La Musica è creatività e immaginazione. È parte della stessa “forza” che ci permette di assorbire il mondo che ci circonda e di crearne versioni nuove e alternative che rispondono alla domanda “E se facessi così?”
È la Filosofia la scienza che si occupa di ricercare le origini e la struttura di ogni cosa, incluse le implicazioni morali. Ma sono la creatività e l’immaginazione le caratteristiche che ci permettono di esprimere il pensiero, dunque anche la Filosofia.
La creatività, l’ingegno e l’immaginazione espresse dalla “Fantascienza” di Jules Verne hanno finito per portarci sulla Luna sul serio!

Sappiamo immaginare un presente o un passato alternativo, processo detto Ucronia; Utopia, quando va a descrivere società ideali, un genere assai antico, o all’opposto, Distopia, se descrivono sviluppi oscuri e indesiderabili, come nel romanzo 1984 di George Orwell.

Da Picasso a Steve Jobs, da Beethoven ad Einstein, da Leonardo da Vinci a Kant,
gli uomini hanno saputo raccontare un grande romanzo sulla creatività e l’ingegno umano.

Non è difficile, se utilizziamo creatività, ingegno e immaginazione, apprezzare l’arte, la musica e il sublime che c’è nel mondo. Non è difficile nemmeno capire che una guerra è una cosa terribile, che rubare è sbagliato,
che se si rispettassero i diritti di tutti avremmo un mondo migliore.

Allora cominciamo. Una piccola cosa alla volta.

Godiamoci un film, apprezziamo l’arte, la musica, il buon cibo. Lasciamoci ispirare da artisti come Williams che ha prodotto cose di straordinaria bellezza. Facciamo la nostra parte e il mondo sarà più bello.

È un attimo. 

Le cose belle, come la Musica epica di Williams, tengono il cervello acceso. Oltre a farci star bene, emozionarci e divertirci, ci portano a pensare. E come è successo in questo articolo, talvolta, ad un po’ di riflessioni. 

Intanto ascoltiamocela e più avanti, magari ne riparleremo.

E come dice il nostro direttore,

Ad Maiora

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