The Police Synchronicity: quando l’insieme genera la magia

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The Police Synchronicity: quando l’insieme genera la magia

Con pochi dischi hanno portato il rock e il pop a livelli impensati. Esplosi in un periodo musicalmente turbolento, in breve hanno raggiunto il successo, creando qualcosa, ad oggi, privo di eredi. Come può nascere una grande musica da tre anime diverse?

Rock, Punk, Reggae e Disco Music: dalla musica ai movimenti culturali e di costume

A metà degli anni settanta la musica divenne movimento: 
seguirono l’ondata Rock, il fenomeno Punk, il Reggae, la Disco Music. Veri e propri movimenti che dalla musica approdarono al costume, alla moda, alla letteratura, fino a interessare stili di vita e politica. 
In particolare, in quegli anni, fu il Punk a travolgere tutto e tutti e subito le case discografiche lo fecero esplodere come grandissimo business musicale.

In questo brodo primordiale creativo, tra il 1978 ed il 1983 furono pubblicati 5 album che racchiudono, a mio avviso, la quinta essenza della musica Rock (n.d.r. se avete letto di Bowie, sapete che Originalità, Personalità e Creatività sono il mio credo al Sublime e che non posso fare a meno di entusiasmarmi quando mi accorgo che qualcosa di nuovo viene prodotto).

Ebbene Si, ecco a Voi “THE POLICE”: uno dei gruppi rock che più ha saputo entusiasmarmi.

© Lynn Goldsmith

I (Quattro) Tre Moschettieri

Stewart Copeland (16 luglio 1952), figlio di un agente della C.I.A. e di un’archeologa inglese, era costretto a parecchi spostamenti in varie parti del mondo, a causa del lavoro del padre. All’epoca era il batterista dei Curved Air, un gruppo progressive inglese molto conosciuto, ed era estremamente interessato alle nuove tendenze musicali, il reggae e il già più volte nominato punk.

Gordon Matthew Thomas Sumner (2 ottobre 1951) in arte Sting che ambiva a suonare come professionista, era allora professore a Newcastle. Suonava il contrabbasso in un gruppo jazz e di certo era ben lontano dallo spirito punk dei tempi.

I Due, con Henry Padovani (13 ottobre 1952), chitarrista di origini Francesi da poco arrivato in Inghilterra, formarono il gruppo dei POLICE. Con bassissimo budget finanziarono un 45” giri che uscì per l’etichetta del fratello di Stewart. I pezzi, scritti da da quest’ultimo ammiccavano decisamente al punk e, anche se pieni di energia, non avevano nulla a che vedere con quanto i POLICE avrebbero prodotto da li a poco.

Nello stesso periodo Mike Howlett, ex-bassista del gruppo di rock progressivo Gong, gruppo abbastanza conosciuto, diede vita ad un nuovo progetto “STRONTIUM 90
a cui Copeland e Sting parteciparono. 
Ed è in questa sede che i due conobbero il chitarrista Andy Summers.

Andy Summers (31 dicembre 1942) era già uno stimato chitarrista nell’ambiente a cavallo tra il jazzblues e rock progressivo. Aveva già suonato con gruppi come gli Animals di Eric Burdon e i Soft Machine e collaborato con altri importanti musicisti tra cui Jon Lord, tastierista dei Deep Purple.

Sting e Copeland si trovarono così tanto a proprio agio suonando insieme a Summers che immediatamente lo invitarono ad unirsi ai POLICE e, dato che la sensazione positiva era stata reciproca, Summers accettò. 
La formazione a quattro durò solo il tempo di qualche concerto; 
Henry Padovani lasciò il gruppo e così la formazione definitiva restò quella del trio.

Qualcosa mai sentito prima

Le varie personalità musicali si miscelarono. Sulla base punk si innestarono elementi reggae e jazz. Copeland generò ritmi complessi, veloci e precisi che riempivano ogni spazio. La voce di Sting sapeva bene come volteggiare sulle sue linee di basso semplici ed efficaci. 
Ma è con il suono di Andy Summers ed il suo tocco formidabile che il tutto si amalgamò in un sincronismo audace e perfetto; il suono dei POLICE.
Le loro canzoni furono riconoscibili dal sound ancor prima che Sting dovesse aprire la bocca.

Con pochi soldi ma armati di un sound incredibile, nel 1978 produssero il loro primo album Outlandos d’amour e iniziò la loro avventura musicale.
Da Outlandos d’amour in poi fu tutto un crescendo: tour mondiali che raggiunsero anche tappe inconsuete, dischi d’oro e di platino, più di 75 milioni di dischi venduti, 6 Grammy Awarde la Rock and Roll Hall of Fame nel 2003.
POLICE, anche se dopo il 1983 non hanno più prodotto dischi, non hanno mai annunciato il loro scioglimento e, come tre buoni “vecchi amici” quando l’occasione si presenta suonano ancora insieme.

© Lawrence Impey_ Arena di Verona 2007

Un Messaggio nella bottiglia

Con pochissimi dischi i POLICE hanno portato il rock e il pop a livelli impensati. Nati dal punk ma da questo diversi, sono la dimostrazione che il rock è capace di mutare forma e di evolversi.
La loro musica stessa si è evoluta arricchendosi nel tempo di sonorità funk, di elettronica e sintetizzatori. Per alcuni sono i pionieri della new wave. Ciò che conta è che ci hanno lasciato 5 album strepitosi, pieni di idee, energia e talento. 

Sia Sting, che Andy e Stewart hanno avuto in seguito, ognuno per la sua strada, delle grandi carriere che non sono ancora finite. Ma personalmente credo che quella magia sia rimasta ineguagliata. 

POLICE, tre personalità, tre provenienze diverse. 
Tre diversità che hanno dato luce ad una grande musica. 
Come dire che la somma è maggiore delle parti e che le diversità ci arricchiscono. 

Non è un messaggio sublime?

Dove le parole non arrivano, la musica parla.
Ludwig van Beethoven

The Police – La discografia:

1978 – Outlandos d’Amour

1979 – Reggatta de Blanc

1980 – Zenyatta Mondatta

1981 – Ghost in the Machine

1983 – Synchronicity

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