Il pensiero come forma d’arte

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Il pensiero come forma d’arte

Prima di una serie di lettere: dalla giovane autrice, in cerca di risposte a grandi domande, a vari destinatari. Qui si rivolge a noi. Perché tutti noi pensiamo. Un flusso di coscienza: dal fil rouge dei pensieri ad un limbo. “Non so se anche a voi succede, ma io, quando le risposte non le trovo, continuo a rifugiarmi in quel limbo”. 

01. Intro: Il pensiero come forma d’arte

06 05 21
Eccomi qua, di nuovo. 

Era ormai da tempo che non prendevo in mano una penna.
Non apro Pages da mesi.
E non do una forma ai miei pensieri beh, da altrettanti mesi.
Ma penso, costantemente. Per fortuna? 

Non lo so. Ho sempre definito il pensiero come la forma più pura e magnifica attraverso la quale il nostro essere abbia la possibilità di esprimersi appieno. Il pensiero è una forma d’arte. E come tutte le forme d’arte, talvolta è così prorompente, così inspiegabile da diventare incontrollabile. Improvvisamente ci sentiamo travolti da un flusso continuo che sembra attraversare la nostra mente in maniera così naturale, tanto che la maggior parte delle volte non siamo nemmeno in grado di accorgercene. Pensare è bello, ma può diventare estremamente faticoso, quasi logorante alle volte. E quando diventa logorante ci troviamo immobili, molto spesso a fissare il soffitto o un qualsiasi angolo morto della casa, come se il fil rouge che lega tutti quei pensieri tra di loro in qualche modo si nascondesse lì, in attesa di essere trovato. 

© The lobster, Yorgos Lanthimos, 2015

Voglio essere completamente sincera e dirvi che in realtà, in quegli angoli morti, io non ho mai trovato nulla. Nessuna risposta che stavo cercando, neanche per sbaglio. Sto cercando dunque di cambiare tattica e osservare il flusso dei miei pensieri da una prospettiva ben diversa, perché credo ormai che le risposte si nascondano da nessuna parte. Non avrebbe senso forse: sarebbe un processo davvero troppo estenuante e anche distruttivo, mi verrebbe da dire.

Credo invece di possedere una visione leggermente più positiva, – non ottimista, perché mi hanno insegnato che sono due cose diverse, ma ne parlerò forse un’altra volta – e anche più semplicistica, se vogliamo. Credo che le risposte che cerchiamo, nella loro elementare naturalezza, siano invece più che visibili e decisamente alla nostra portata.

Forse è la nostra innata tendenza all’auto-complicazione, se così possiamo chiamarla, che semplicemente ci offusca la vista, come quando siamo sul punto di perdere i sensi completamente. Quel limbo in cui tutto sembra essere perfettamente chiaro, ma alla fine niente lo è. 

© Head V, Francis Bacon, 1949

Il Limbo: un non luogo della mente che ci fa sentire al sicuro

Credo di aver abitato quel limbo per un po’ e di averlo fatto talmente mio ormai, che il pensiero di lasciarlo quasi mi spaventa. Mi spaventa, ma non perché provo dispiacere nel farlo. Ho passato ore, giorni, settimane intere cercando di trovarne la risposta. E, come mio solito, anche stavolta ho cercato in qualsiasi angolo morto, sperando che tutte le risposte che disperatamente cercavo si palesassero ai miei occhi sotto qualsiasi forma. Inutile dire che non ho trovato niente. E, non so se anche a voi succede, ma io, quando le risposte non le trovo, continuo a rifugiarmi in quel limbo. 

Forse è questa la mia risposta. O forse, se proprio dovessi soffermarmi a pensarla in un’ottica diversa, secondo cui ogni cosa ha il suo tempo, credo allora che la mia risposta sia ancora in viaggio e che piano piano riuscirò a vederla anche io, chiara in tutta la sua semplicità. Nel frattempo, credo che questo possa essere il mio nuovo punto di partenza. 

© Postcards taken from Last Tango in Paris, Emily Jane Major, 2005

1 commento

  • Trovare le risposte è l’attività più complicata nella vita. La risposta unica e sola probabilmente appartiene alla sola Matematica. Per le altre “cose della vita” possono le risposte possono rivelare e regalare sfumature diverse . Perché la vita è fatta di tanti piccoli particolari , intrecciati tra loro. Ecco si, la parola giusta è intrecci . Ma alla base la semplicità delle cose . Piccole cose semplici che alla fine insieme costruiscono la nostra vita. Sono queste piccole cose semplici che occorre non perdere mai di vista perché solo loro possono dispensare felicità. All’interno di grandi pensieri

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