Dario Princiotta: il sogno perpetuo di un ballo in maschera

|

Dario Princiotta: il sogno perpetuo di un ballo in maschera

Da un piccolo paese dell’isola di Salina alle pagine di Vogue. Fashion & Costume Designer protagonista degli scatti che raccontano le sue creazioni, artista e musa di se stesso. Tra ispirazioni veneziane, romanticismo francese e Fellini, entriamo nel mondo caleidoscopico di un giovane talento.

Dario Princiotta fashion designer corsetti carnevale di venezia
© Maria Luisa Vazquez, Dario Princiotta indossa le sue creazioni

Visitando il tuo profilo Instagram, ci si fa incontro una caleidoscopica serie di fotografie, dove si susseguono le tue creazioni: geniali corsetti per ogni gusto ed epoca, ventagli-maschera in stile XVIII secolo, baute alla Pietro Longhi e mise da inedite Cenerentole o da viziose Marchese. Spesso sei proprio tu ad indossarle, cambiando identità in modo ironico e proteiforme. Musa e Artista. Come ti senti in questo binomio di ruoli e come credi che l’uno possa contaminare l’altro?

Più che un binomio si tratta di un legame indissolubile. Sono come due facce della stessa medaglia. Non smetto mai di essere l’uno o l’altro, per questo alle volte è uno stato faticoso da sopportare. Uno stato estenuante ma dolcissimo al tempo stesso. Essendo due ruoli così intrinsecamente legati in me, essi si confrontano e comunicano tra di loro guidandomi nelle mie scelte. È come un infinito scambio di idee e sensazioni.

dario princiotta designer
© Dario Princiotta
Colloquio tra Baute Pietro Longhi Ca Rezzonico
© Pietro Longhi, Colloquio tra Baute, Ca Rezzonico, 1750 – 1760

Dipinti, libri, film: le tue molteplici fonti di ispirazione sono spesso esibite e dichiarate. Personalmente, ho ritrovato nel tuo lavoro certe atmosfere alla Aubrey Beardsley, l’onirico sfarzo grottesco del Casanova di Fellini, la sensualità crudele della Marchesa de Merteuil de Le relazioni pericolose; un mondo magico ed elegante, bizzarro e licenzioso che mi ha subito conquistato. Ma se dovessi indicarci le tue ispirazioni più fondative? Quali sono le tue maggiori influenze?

Le radici affondano in profondità nei più oscuri recessi del romanticismo. Un romanticismo morboso, drammatico e impenetrabile, quasi irraggiungibile. Io vivo la vita di qualcun altro, probabilmente quella di un’anima sciagurata uscita dalle pagine di un romanzo francese. Il tutto prende vigore nell’opera.
Certe melodie mi seguono ovunque, e con loro tutto un bagaglio di emozioni: amore, pena, angoscia, dolore, speranza.

Dario Princiotta self portrait autoritratto designer vogue
© Dario Princiotta
Casanova Federico Fellini costume ballerino
© Frame tratto da Il Casanova di Federico Fellini
Il Casanova Federico Fellini scena dell balletto costumi blu e oro
© Frame tratto da Il Casanova di Federico Fellini

Eros: quanto conta nelle tue creazioni? Parlaci del tuo processo creativo.

La componente erotica che vado prodigando in ogni mia creazione non è altro che il frutto di quell’animo da grande horizontale ** decadente che c’è in me. Mi diverte giocarci, soprattutto per le reazioni dello spettatore. D’altronde chissà che non ne esca qualcosa di buono.
Ogni volta mi immedesimo in un personaggio o mi immergo nei valori di una corrente artistica al fine di impregnarmi completamente così da restituire come meglio posso certe sensazioni facendo sempre trasparire un pizzico di me. Successivamente, se la sorte mi arride, comincio a scarabocchiare idee.
Infine, se trovo una combinazione vincente, comincio a tagliare e cucire.
Tale processo può essere veloce e privo di ostacoli, ma potrebbe anche rivelarsi più burrascoso del previsto, è allora che mi dico che il bambino è nato morto e ricomincio da capo.

**N.d.A: Grafia francese al singolare per “grande orizzontale”, usata a cavallo tra otto e novecento per indicare una cortigiana rinomata.
cfr: Grandes horizontales: The Lives and Legends of Four Nineteenth-Century Courtesans, di Virginia Rounding

Dario Princiotta cintura Corsetto
© Dario Princiotta

“Amare se stessi è l’inizio di un idillio che dura una vita”, scrive Oscar Wilde. In alcune tue foto ti sdoppi, forse quasi ad inverare il mitico sogno di Narciso. Bisogna uscire da se stessi per amarsi meglio? Quale valenza, tra le tante, vorresti dare al simbolo del doppio?

No, non bisogna necessariamente uscire da se stessi per amarsi meglio. Di solito le risposte le abbiamo già tutte dentro di noi. Il trucco è avere pazienza ed essere disposti a perdonarsi quando capita di non sentirsi all’altezza o quando si è turbati da qualcosa che non si può controllare.
Sapersi amare e saper stare bene con se stessi non è sempre un idillio, a volte può essere un percorso a ostacoli e alcuni ostacoli necessitano di particolare cura e di tempo per essere superati, una vita intera potrebbe non bastare. Io mi reputo una persona molto fortunata, ma come tutti ho i mie alti e bassi.
Sdoppiarsi forse è un modo per alleggerire il carico in modo scherzoso, per vivere qualche momento di spensieratezza, e soprattutto un modo utile per sondare i punti forti e deboli del nostro carattere.
Il doppio potrebbe così simboleggiare la positività e la negatività che ognuno di noi si porta dentro.
Forse mi sono espresso male, ma credo che ogni persona creativa capirà.

Dario Princiotta designer corsetti autoritratto doppio
© Dario Princiotta

Personaggi famosi, reali o immaginari, vivi o morti: chi, se potessi scegliere, vorresti vestire con una delle tue creazioni, e con quale?

La signora delle camelie senza dubbio. In questi giorni ho per le mani un vaporoso abito viola con ricami di perle che per un ballo in maschera sarebbe un incanto.

Dario Princiotta corsetto bustino nero e rosso
© Dario Princiotta
Dario Princiotta corsetto bustino  verde su manichino
© Dario Princiotta

Baudelaire ha scritto: “Il dandy deve aspirare senza tregua ad essere sublime, deve vivere e dormire davanti a uno specchio.” Che cos’è per te il Sublime?

Direi vivere la propria vita senza riserve, piena e stimolante, lontano dal pantano dell’ordinario e da ogni bruttura. Un sogno perpetuo, romantico e bello.
Questo è il concetto di sublime cui aspiro.

Dario Princiotta designer e modello delle sue creazioni
© Salvo Agria, Dario Princiotta indossa una delle sue creazioni

Su cosa stai lavorando ora? Hai anticipazioni da svelarci su tuoi progetti futuri?

Nulla di particolarmente straordinario, la solita routine. Al momento sto lavorando ad alcuni capi che spero di poter mostrare presto e ad un paio di commissioni per dei clienti.In generale non amo molto fare progetti per il futuro, specialmente a lungo termine.
Ora come ora vado avanti facendo del mio meglio, raccogliendo ciò che la vita mi offre.

Dario Princiotta bianco e nero ritratto del designer
© Vincenzo Costantino, Dario Princiotta indossa una delle sue creazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato sulle pubblicazioni de Il Sublimista® iscrivendoti alla newsletter, così da ricevere missive periodiche con contenuti sublimi.

Il Sublimista® è una Rivista letteraria e fotografica, nella quale estetica e cultura coesistono, complementandosi.

Attraverso conversazioni con artisti, approfondimenti su libri, cinema, storie, luoghi, musica, moda e lifestyle vuole ispirare la ricerca del sublime.

Instagram


Il Sublimista® non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001. Le opinioni espresse su Il Sublimista® sono interpretazioni personali degli autori e non hanno lo scopo di offendere o danneggiare alcun individuo o categoria. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post. Faremo comunque del nostro meglio per gestire i confronti in un’ottica sempre costruttiva.

© Manuela Masciadri
Copyright | Privacy Policy | Cookie Policy | Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Design & Dev: La Fabbrica dei Mondi