Tami Aftab: The dog’s in the car. La malattia attraverso l’umorismo

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Tami Aftab: The dog’s in the car. La malattia attraverso l’umorismo

All’imminente edizione della Biennale di Fotografia Femminile, la fotografa londinese presenta un progetto che racconta la malattia del padre attraverso la lente dell’umorismo, dando importanza al concetto di cura familiare. Il risultato è una serie fotografica che racconta intimità e identità.

“The dog’s in the car” (Il cane è in macchina) – la mamma grida dal piano di sopra. Il papà, Tony, va avanti e indietro tra la casa e il giardino pensando di aver perso Rudi, il cane di famiglia. In realtà l’animale è nella macchina da cui è appena sceso.
Questo è un evento comune per Tami Aftab e i suoi genitori: Tony, che soffre di una malattia chiamata idrocefalo, si è sottoposto circa 25 anni fa a un’operazione per far sì che il liquido accumulato nel cervello drenasse più facilmente. Purtroppo, durante la procedura, ha subito un danno accidentale e permanente alla memoria a breve termine.
Dal 2018 la fotografa Tami Aftab documenta come questa condizione influisca sulla vita quotidiana del padre, partendo da delle conversazioni che nel tempo hanno portato a veri e propri ritratti collaborativi.
In questo progetto padre e figlia raccontano la malattia con senso dello humor, dando risalto allo spirito forte e al contempo quasi magico dell’uomo.
La serie cattura lo spazio tra i due, l’intimità e il rapporto padre-figlia visualizzando ricordi e interpretando il concetto di cura familiare. Aftab ci mostra così i modi in cui una famiglia affronta la malattia e la propria identità.

** Presentazione della Biennale di Fotografia Femminile del progetto The dog’s in the car di Tami Aftab.

Tami Aftab The dog’s in the car
@ Tami Aftab, uno scatto dal progetto “The dog’s in the car”, esposto alla Biennale di Fotografia Femminile, Edizione 2022.

Come hai capito che la fotocamera è lo strumento di comunicazione tra te ed il mondo che più senti tuo?

Ho sempre amato l’arte, e la mia è una famiglia che ha sempre incoraggiato la creatività.
Ho sempre dipinto, disegnato, realizzato collage, ma nulla ha davvero fatto click dentro di me fino a quando ho iniziato a scattare fotografie.
La fotografia per me riguarda le connessioni che si creano, le conversazioni che si instaurano e le idee che fioriscono con le persone che scelgo come soggetti delle immagini.
Amo incontrare e lavorare con nuove persone e la fotografia è un ottimo modo di essere costantemente in collaborazione con qualcuno.

Sperimenti altre forme d’arte oltre la fotografia? Se sì, c’è una contaminazione e le fondi tra loro in qualche modo?

In realtà no, a parte per divertimento!
Tuttavia, sento che il mio processo nella camera oscura è una forma d’arte in sé.
Scattare con pellicola rende più lento il mio processo creativo e mi permette di riflettere su ogni singolo scatto che realizzo.
La camera oscura mi concede il tempo di riflettere sulle immagini e spingerle oltre. Questo significa anche che c’è un elemento fisico alla fine del processo di lavorazione dell’immagine.

Tami Aftab The dog’s in the car Biennale di Fotografia Femminile
@ Tami Aftab, uno scatto dal progetto “The dog’s in the car”, esposto alla Biennale di Fotografia Femminile, Edizione 2022.

Come gestisci l’equilibrio tra la parte creativa e la parte commerciale per promuovere il tuo lavoro?

È sicuramente più importante creare storie e progetti personali e ricchi di passione perché questo è ciò che maggiormente definisce un artista.
Ad ogni modo, il lavoro commerciale consente di perseguire questi progetti, così come di lavorare con la fotografia a tempo pieno.
Dove posso, cercherò sempre di mettere quanto più di me stessa e delle mie idee anche nei progetti commerciali.

Come hai ideato e costruito il progetto “The Dog’s in the Car”, che presenti alla Biennale di Fotografia Femminile e cosa significa per te?

“The Dog’s in the Car” è iniziato nel 2018, quando ho iniziato a lavorare ad una serie di interviste, per le quali ho registrato le conversazioni tra la mia famiglia e mio padre Tony.
L’intenzione era di catturare come la memoria a breve termine di mio padre influenzi la sua vita quotidiana e, allo stesso tempo, incoraggiare gli altri a capire com’è convivere con questo tipo di perdita di memoria.
Sembrava, tuttavia, che in qualche modo il progetto non rappresentasse mio padre o la nostra relazione, quindi abbiamo deciso di metterlo in pausa.
Quando mi sono riavvicinata al progetto un anno dopo, abbiamo deciso di concentrarci sull’importanza dell’umorismo nel capire come affrontiamo la convivenza con la malattia come famiglia.
Lo abbiamo portato così a ciò che il progetto è ora: una collaborazione fotografica, caratterizzata da una leggerezza nella sua essenza; un linguaggio giocoso che utilizziamo per rappresentare la memoria, il rapporto padre-figlia e la nozione di cura.

Tami Aftab The dog’s in the car Biennale di Fotografia Femminile
@ Tami Aftab, uno scatto dal progetto “The dog’s in the car”, esposto alla Biennale di Fotografia Femminile, Edizione 2022.

Quali Artisti e Opere che hanno formato il tuo punto di vista (fotografi o non) segnaleresti ai lettori del Sublimista?

Ho trovato il massimo aiuto e ispirazione dai mentori e dalle persone che ho assistito nel corso degli anni.
Luke & Nik sono stati i primi fotografi – sono un duo creativo – che io abbia mai assistito e mi hanno insegnato tanto su come sperimentare, oltrepassare i confini e non conformarsi o trattenersi dal creare un’immagine emozionante.

Siamo convinti che far conoscere il Sublime, attraverso personaggi, opere d’arte ed iniziative culturali, sia d’aiuto per la crescita delle persone e del mondo in cui viviamo. Per questo è nata la nostra Rivista.
Per te cos’è il Sublime?

Il sublime per me è un luogo o un tempo senza paura, ansia o stress. Dove possiamo creare, amare e imparare senza confini.

Tami Aftab The dog’s in the car
@ Tami Aftab, uno scatto dal progetto “The dog’s in the car”, esposto alla Biennale di Fotografia Femminile, Edizione 2022.

NOTA DI REDAZIONE:

La serie fotografica “The Dog’s in the Car” di Tami Aftab sarà visibile alla Biennale di Fotografia Femminile, che inaugurerà la prossima edizione a Mantova il 4 Marzo 2022.
Il programma delle mostre e degli eventi è visibile qui: https://www.bffmantova.com/programma/

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