La montagna: i valori Sublimi di una maestra di vita

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La montagna: i valori Sublimi di una maestra di vita

Un luogo dove imparare a rispettare i propri limiti, ma anche a superarli. Un luogo dove godere della bellezza della natura, raggiungere obiettivi e trovare il proprio equilibrio. La montagna raccontata come saggia maestra che regala libertà, ma che esige rispetto e sacrificio, un po’ come la vita.

“Quando guardo le montagne, ho i sentimenti delle montagne dentro di me: li sento, come Beethoven che sentiva i suoni nella testa quando era sordo e compose la Nona sinfonia. Le rocce, le pareti e le scalate sono un’opera d’arte.”

Reinhold Messner

Il valore del tempo: l’importanza di essere pazienti

La montagna insegna a dare al tempo il giusto valore. Niente fretta.
Insegna ad avere pazienza, per vivere a pieno ogni istante, lontani dalla frenesia quotidiana.
Essere pazienti non significa essere passivi, ma saper aspettare il momento giusto, ascoltarsi, capire quando ci si sente pronti per arrivare alla meta o fino in vetta.

Ognuno ha i propri tempi, che sono diversi da quelli degli altri. E non c’è nulla di sbagliato nel vivere le cose nel proprio tempo.
Vivere lentamente è anche un modo per conoscersi, per prendere consapevolezza dei propri limiti e della forza mentale che spinge a superarli.

© Gloria Colnaghi _ Tre cime Lavaredo

Il valore del sacrificio: una sfida con sé stessi

Il raggiungimento degli obiettivi va di pari passo con il sacrificio. Non esistono scorciatoie e nulla è dovuto.
È una sfida con sé stessi, con il proprio fisico, ma soprattutto con la propria mente.

Anche in montagna è una questione di testa. La stanchezza fisica è inevitabile, le gambe cedono e il fiato diventa corto, per questo deve entrare in gioco la mente: è lei che fa tutto.

Quando si alza lo sguardo e si vede la cima, troppo in alto e troppo lontana, è nella mente che si trova la giusta motivazione. Un passo in più lo si fa perché la determinazione di raggiungere la meta è più forte di tutto.

È un sacrificio, ma la soddisfazione di arrivare lassù, dopo essersi avvicinati, durante tutto il percorso, all’essenzialità delle cose, è impagabile.
Lassù dove, in un silenzio assordante, si respira, a pieni polmoni, un profondo senso di pace.

“Il silenzio è una cosa con cui si dovrebbe prendere appuntamento ogni giorno.”

Simone Moro

Il valore del rispetto: l’incontro tra l’uomo e la natura

La calma che si prova tra le montagne, non la si trova in altri luoghi.
È un dono. D’altronde, la montagna non accoglie a mani vuote.

Dona avventura e adrenalina, ma anche libertà, serenità e quelle emozioni che si provano nel momento in cui ci si ferma e si osserva tanta maestosa bellezza.

La montagna è fatta di attimi da sapersi godere a pieno, sentendosi veramente liberi dalla monotonia e dal caos senza freni del quotidiano, ma soprattutto da vivere come occasioni per crescere, per sognare in grande.

© Gloria Colnaghi _ Tre cime Lavaredo

“Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna.”

Walter Bonatti

Mai dimenticarsi però che, da buona maestra di vita, non offre senza esigere dedizione e rispetto.
In fondo, ci accoglie nella sua realtà selvaggia e incontaminata, quella realtà che ricerchiamo perché fonte di benessere, che non sarebbe così se non la trattassimo con riguardo.

Goethe definiva la montagna come una maestra muta che crea discepoli silenziosi. Ed è così.
È una maestra severa e giusta, da affrontare con buonsenso.
Mai affrontarla con superiorità, mai mancarle di rispetto.

Alla fine, vince sempre lei.

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