Ode ai Tarocchi della Maison Dior

|

Ode ai Tarocchi della Maison Dior

La Collezione 2021 di Dior rende omaggio al suo fondatore attraverso un viaggio tra gli Arcani Maggiori dei Tarocchi, nella cornice incantata del Castello di Sammezzano, affidando la regia a Matteo Garrone. Un viaggio verso la conoscenza di sé che tutti dovremmo intraprendere.

Moda, Esoterismo, Storia, Cinema.
Una fusione di linguaggi alla Ricerca del Sublime; e che il Sublime lo trova.

“Che cosa ti piacerebbe sapere?”
“Chi sono”
“Scegli una carta”

Inizia così il viaggio che Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa della Maison Dior, ci invita ad intraprendere, per presentarci la sua Collezione Haute Couture Primavera – Estate 2021, ma non solo, attraverso un film onirico e suggestivo.

Accompagnati dall’intensa regia di Matteo Garrone, dallo storyboard curato da Pietro Scola di Mambro (che già ha collaborato con Garrone per dare forma al suo “Pinocchio”), dall’ispirazione dei racconti di Italo Calvino ne “Il castello dei destini incrociati”, nella cornice incantata del Castello di Sammezzano, alle porte di Firenze, (già scelto da Garrone per “Il racconto dei racconti”), vi guidiamo ne “Le chateau du Tarot”, attraverso l’interpretazione di un mazzo di carte che da secoli ispira gli artisti di tutto il mondo. 

Cosa sono i Tarocchi: l’antica arte della lettura

I Tarocchi siamo noi.
Le 78 carte sono composte da 56 Arcani Minori (dal latino arcanum, “segreto”), che con i loro quattro Semi consentono di analizzare gli aspetti più personali della vita materiale, psichica o intellettuale, e da 22 Arcani Maggiori, che con le loro figure descrivono un processo umano universale, che fa racchiude tutti gli aspetti spirituali dell’essere.
Sono un affascinante strumento di autoanalisi per un viaggio nel nostro inconscio, sono archetipi che rappresentano le fasi di vita che attraversiamo, gli stati d’animo che viviamo e le caratteristiche della nostra psiche; sono il nostro specchio.

Vi ho trovato credenza massoniche, taoiste, buddiste, cristiane, astrologiche, cabalistiche, alchemiche, tantriche, sufi…
A. Jodorowsky

“È un’opera singolare e monumentale, semplice e possente come l’architettura delle piramidi; quindi è ugualmente duratura. Parla, facendo pensare.”
E. Lévi

I Tarocchi sono uno strumento di proiezione per comprendere meglio il nostro io, per capire i nostri blocchi e ricevere spunti per superarli. Il significato di ogni carta dipende dalla sua posizione nella stesura, da quale altra carta è seguita o preceduta, perché è la nostra stessa vita che si muove costantemente, e che cambia in base alle nostre scelte (o non scelte).

SIGNIFICATO di“Le chateau du Tarot”, il Film di Dior che presenta la Collezione Primavera Estate 2021

LA NOSTRA PARTE FEMMINILE
Tarocchi – Arcano II – La Papessa

“Chi sono?”
La prima carta estratta dalla giovane consultante è la Papessa, simbolo della purezza assoluta, della parte della nostra anima che non è stata ferita.
Il libro che custodisce rimanda allo studio e alla conoscenza, alla giusta preparazione per affrontare la vita, mentre i 3 cerchi che caratterizzano la mitra, simboleggiano i nostri lati spirituale, fisico e psichico.
E’ la Papessa in persona che consegna alla giovane una chiave, aprendole la strada per accedere ad un castello suggestivo, misterioso e dalle infinite sfaccettature, proprio come la nostra anima.

La giovane, dai lunghi capelli rosa e vestita con un raffinato abito lungo, dagli intarsi preziosi, incontra subito una figura identica a lei, ma con capelli corti e scuri, e che indossa abiti maschili.
Entrambe sembrano vagare nei corridoi del castello in cerca di qualcosa. Si guardano per un attimo, ma poi ciascuna prosegue per la sua strada.

Tarocchi – Arcano senza numero – Il Matto

Il Matto indica la strada ad entrambe.
Il Matto rappresenta la nostra energia vitale, la spinta creatrice, a volte folle e caotica, ma motore della nostra crescita.
Il Matto è l’unico Arcano Maggiore senza numero: una sorta di presenza costante, di energia responsabile del movimento di tutte le altre carte, e che tra loro vaga, creando un flusso fondamentale per la nostra evoluzione, evitandoci di rimanere intrappolati in una mera sopravvivenza.
Apparentemente confuso, si pone interrogativi, ma alla fine compie una scelta, intraprendendo un percorso.
Perché è proprio mettendoci in discussione, facendoci delle domande e intraprendendo strade diverse che cresciamo come esseri umani.

Tarocchi – Arcano VIII – La Giustizia

La giovane dai lunghi capelli rosa incontra la Giustizia, illuminata da una luce contrastata che ne esalta la dualità, e che le mostra l’importanza dell’equilibrio nell’intraprendere qualsiasi percorso di vita, imparando a gestire le proprie emozioni e permettendoci di diventare chi siamo.

Comodamente seduta sul suo trono, La Giustizia, con i suoi attributi di attività (la spada) e ricettività (la bilancia), invita ad un’introspezione, senza pecche, a un’immersione nel presente.
Il suo sguardo incontra il nostro come uno specchio, quasi a fare appello a una presa di coscienza. Si tratta innanzitutto di fare giustizia a noi stessi, di regalarci quello che ci meritiamo
”.
A. Jodorowsky

Tarocchi – Arcano XV – Il Diavolo

Il cammino prosegue con l’ingresso in una stanza dai colori caldi e dai tendaggi morbidi, che circondano un letto posizionato al centro dello spazio. Tutto è illuminato da morbide candele, in un’atmosfera intima e sensuale, così come la figura del Diavolo, che avvolge la giovane tra le sue ali in un delicato abbraccio, sussurrandole che non dobbiamo avere paura della forza del nostro inconscio, che è la nostra spinta creativa e il nostro fuoco; che le nostre passioni vanno accettate, i nostri talenti coltivati e la nostra ispirazione nutrita, per onorare noi stessi e vivere una vita piena.

“Hai paura che le nostre anime caschino nelle mani del Diavolo?”
“No: che non abbiate anime da dargli”

I. Calvino

Tarocchi – Arcano XVIII – La Luna

Dopo un sonno ristoratore (nella vita è importante capire quando fermarsi a riposare per recuperare le energie), al risveglio la giovane trova ad attenderla la Luna , l’archetipo femminile materno per eccellenza; l’intuizione, l’immaginazione, la luce che illumina il nostro inconscio, il nostro specchio universale, che, da saggia guida dei nostri cicli terreni (dalle maree al ciclo mestruale), l’accompagna verso l’ultima tappa del suo viaggio: una fonte.

LA NOSTRA PARTE MASCHILE
Tarocchi – Arcano II – L’Appeso

Nel frattempo, la stessa giovane, dai capelli corti e scuri e in vesti maschili, intraprende un altro cammino, scegliendo di visitare altre stanze del castello.

È sempre il Matto a guidarla dalla prima carta che deve incontrare: l’Appeso.
Una figura in vesti maschili, si trova a testa in giù, ma la sua posizione non sembra scomoda: ha scelto lei di trovarsi in questa condizione, per mostrarle l’importanza di guardare sempre le cose da diverse prospettive. Mettere in discussione la nostra stessa educazione, le credenze che ci sono state tramandate e i dogmi insegnati, per cercare di entrare in contatto con la nostra essenza, il nostro vero io, i nostri bisogni, i nostri gusti e la nostra etica: la nostra verità personale.

Tarocchi – Arcano XIIII – La Temperanza

È lo stesso Appeso ad indicare la strada verso la Temperanza, il nostro angelo custode, la nostra coscienza, guida nella misura di tutte le cose. Perché è proprio guardando le cose da differenti prospettive che si arriva alla saggezza dell’armonia.
Con sguardo amorevole, questo Arcano ci ricorda che dobbiamo imparare a nuotare nel costante fluire della vita (le due anfore che si scambiano l’acqua tra di loro) con calma e responsabilità, guidati dalla costruzione di un equilibrio interiore, che ci aiuti a moderare gli eccessi e a non farci abbattere dagli imprevisti, ma a trasformarli anzi in insegnamenti e cambi positivi.

πάντα ῥεῖ” (Tutto scorre)
Eraclito
Your destiny may keep you warm” (Possa il tuo destino tenerti al sicuro)
Oasis

Tarocchi – Arcano XVII – La Stella

E vivere una vita in armonia, non può che condurci alla Stella.
La Stella rappresenta l’aver trovato il nostro posto nel mondo.
Al di là delle apparenze, dalla ricerca di un’immagine al quale vorremmo assomigliare, al di là di uno stereotipo alla quale ci viene chiesto di appartenere, una forza universale, simboleggiata del cielo stellato, diventa la nostra guida.
L’essere umano è ora nella sua verità unica e personale, in comunione con il mondo.
La Stella accompagna la nostra giovane dai capelli corti e scuri alla fine del suo viaggio, alla stessa fonte indicata dalla Luna alla giovane dai capelli lunghi e rosa.

La scoperta della nostra identità

Tarocchi – Arcano XIII – La Morte

Le due giovani si incontrano alla fine del loro percorso, osservandosi da lontano.
Una delle due si trova già nella fonte, nuda, in attesa della sua metà che ancora deve spogliarsi delle sue vesti per poterla raggiungere.

Sarà la Morte ad aiutarla. Questo Arcano (in alcuni mazzi non ha nome, proprio per non caratterizzarlo da un’accezione negativa di fondo) ci invita a staccarci dal passato, ad utilizzare la sua falce per fare pulizia, per eliminare quello che portiamo con noi ma che non ci appartiene.

Distruggere i dogmi passati, i concetti ereditati o appresi, è un passaggio fondamentale per costruire la nostra identità e scoprire il nostro io più vero.

Nel ciclo della vita, morte e rinascita sono sempre collegate.
Una trasformazione profonda, un ingresso nella vita adulta tramite l’eliminazione di ciò che ci condiziona.

Risposta al quesito iniziale rivolto ai Tarocchi: chi sono?

Le due giovani sono entrambe nella fonte, nude.
Si osservano, si accarezzano per conoscersi, scoprendosi così l’una parte nella pelle dell’altra, fondendosi in un bacio che le unisce in un’unica giovane dai capelli corti e rosa.

l processo di costruzione del proprio io è così completo, il superamento del concetto di divisione di genere maschile – femminile ha dato vita ad un essere umano androgino, completo, che racchiude in sé tutte le sfaccettature della psiche umana.

Accettando la propria complessità e la propria unicità, imparando l’armonia di mente, corpo e spirito, ora la giovane sa chi è, ed è pronta per vivere una vita piena di significato.

I Tarocchi l’hanno accompagnata nel viaggio alla scoperta di sé, rispondendo alla domanda che lei stessa aveva posto.
Il suo sguardo sereno e consapevole è diretto verso di noi, per esortarci ad intraprendere lo stesso percorso.

L’omaggio di Maria Grazia Chiuri alla vita di Monsieur Christian Dior e un invito a noi

Christian Dior era un uomo superstizioso e attento ad ogni suo gesto: non prendeva alcuna decisione senza che Madame Delahaye gli leggesse i Tarocchi.

Maria Grazia Chiuri, che dal 2016 firma le Collezioni della Maison, ha scelto di rendere omaggio al suo fondatore, ridisegnando i Tarocchi attraverso la carta e la china di Pietro Ruffo, che si è ispirato ai mazzi di Visconti – Sforza e a quelli di Marsiglia.

In un fedele ordine crescente di apparizione degli Arcani, il nostro lato femminile e quello maschile hanno dovuto confrontarsi con differenti lati della reciproca essenza, per poter arrivare a conoscere ed accettare il proprio io.
Equilibrio ed apertura mentale sono caratteristiche fondamentali da sviluppare per affrontare qualsiasi scelta, durante il viaggio verso l’auto-affermazione.

CITAZIONI

“Nei periodi di incertezza, come l’attuale e quello vissuto da monsieur Dior nel dopoguerra, emerge il bisogno di avere una visione ottimistica verso il futuro. Il messaggio è quello di non aver paura, di andare avanti e continuare a camminare. Un messaggio importante in un’epoca in cui ci troviamo un po’ persi”.
M. G. Chiuri (via mffashion.com)

“I Tarocchi mi hanno portato a questo traguardo: a perdere la mia storia, a confonderla nel pulviscolo delle storie, a liberarmene”.
I. Calvino

“Ogni malattia, ogni problema sono il risultato di un ristagno, sia esso fisico, sessuale, emozionale o intellettuale. La guarigione consiste nel recuperare la fluidità delle energie. (…) Lo studio dei Tarocchi può essere affrontato come lo studio della Bellezza, riflesso della Verità”.
A. Jodorowsky

NOTE BIBLIOGRAFICHE

Le immagini sono tratte dal film “Le Château du Tarot” di Dior.
Le carte mostrate fanno parte del mazzo di Jodorowsky – Camion.

Le citazioni sono tratte da:
Christian Dior, Christian Dior & Moi
– Alejandro Jodorowsky, La via dei Tarocchi
– Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati
– Èliphas Lévi, Dogma e Rituale dell’Alta Magia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato sulle pubblicazioni de Il Sublimista® iscrivendoti alla newsletter, così da ricevere missive periodiche con contenuti sublimi.

Il Sublimista® è una Rivista letteraria e fotografica, nella quale estetica e cultura coesistono, complementandosi.

Attraverso conversazioni con artisti, approfondimenti su libri, cinema, storie, luoghi, musica, moda e lifestyle vuole ispirare la ricerca del sublime.

Instagram


Il Sublimista® non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001. Le opinioni espresse su Il Sublimista® sono interpretazioni personali degli autori e non hanno lo scopo di offendere o danneggiare alcun individuo o categoria. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post. Faremo comunque del nostro meglio per gestire i confronti in un’ottica sempre costruttiva.

© Manuela Masciadri
Copyright | Privacy Policy | Cookie Policy | Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Design & Dev: La Fabbrica dei Mondi