La cucina inglese di Miss Eliza: la sublime ricetta per essere se stessi

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La cucina inglese di Miss Eliza: la sublime ricetta per essere se stessi

Perché le arti culinarie non dovrebbero includere la poesia? Perché un ricettario non dovrebbe essere una cosa bella? Un romanzo storico e biografico, scritto da Annabel Abbs, ci ricorda il diritto di ciascun essere umano di non vivere nell’ombra, ma di trovare ciò che lo fa sentire se stesso.

Questo articolo è realizzato in collaborazione con Einaudi Editore.

Leggi qualche riga. Adesso chiudi gli occhi e immagina una cucina d’altri tempi, con un grande camino nel mezzo di una parete. Una finestra è aperta e lascia entrare il calore dell’estate. Al centro della stanza c’è un grande tavolo di legno su cui sono appoggiati pentole e pentolini, mestoli, barattoli, boccette, un tagliere. Erbe aromatiche sono appese al soffitto e profumano l’aria con le loro delicate fragranze. 

Il Sublime si insinua sensuale tra gli odori di questa cucina, facendoci sognare pietanze e gusti degni di una cucina a 5 stelle.

Una donna, la cuoca di casa, è intenta ad affettare, assaggiare, mescolare. Un’altra è china su un foglio. Sta scrivendo qualcosa: il viso è concentrato, la penna scorre furiosa. Le due donne si scambiano, ogni tanto, qualche parola, un’occhiata. Chi sono queste due persone? Sono Ann Kirby ed Eliza Acton e ancora se loro non lo sanno, stanno dando vita ad un manuale di cucina considerato, all’epoca, rivoluzionario.

Einaudi La cucina inglese di miss Eliza
@ Silvia Campus, La cucina inglese di Miss Eliza, Einaudi.

La cucina inglese di Miss Eliza, Trama

La cucina inglese di Miss Eliza (Einaudi 2022, titolo originale Miss Eliza’s English Kitchen, traduzione di Federica Aceto) è il romanzo storico e biografico scritto da Annabel Abbs.

L’autrice racconta la vera storia del manuale Modern Cookery for Private Families scritto da Eliza Acton (Battle, 17 aprile 1799 – Hampstead, 13 febbraio 1859), cuoca e poetessa britannica, pubblicato per la prima volta nel 1845.

“All’epoca fu un best seller, sia in patria sia a livello internazionale, arrivando a vendere più di 125 mila copie nell’arco di trent’anni, influenzando gli autori di libri di cucina successivi”.

Inghilterra, 1835.
Eliza Acton spera che la sua nuova raccolta di poesie la conduca al successo. I sogni di gloria, però, si infrangono contro l’oltraggioso rifiuto dell’editore, Mr Longman, che la invita a dedicarsi a un libro di ricette – del resto i lettori non si aspettano altro da una donna.
Eliza s’indigna: in casa degli Acton la cucina riguarda solo la servitú. Ma quando suo padre, sull’orlo della bancarotta, si dà alla fuga, quell’assurda proposta si rivela l’unico modo per sopravvivere.
Eliza allora impara a conoscere i segreti di pentole e fornelli e, con l’aiuto della giovane Ann, finisce per scoprire che in ogni ricetta riuscita c’è sempre un pizzico di poesia. E di amore.

La cucina inglese di Miss Eliza, Recensione

Eliza ha 36 anni, non è sposata e ha nel cuore un desiderio fortissimo: quello di diventare una poetessa affermata. La vediamo attraversare le vie di Londra, tra carrozze e un via vai di gente. Il suo cammino la porta a bussare all’uscio di Longman & Co., editori e librai, per proporre la pubblicazione di un volume di poesie al quale lavora da dieci anni. L’editore, però, è contrario : «La poesia non si addice alle donne»

Le propone, perciò, di scrivere un ricettario di cucina, argomento più adatto alla sua natura. Eliza dapprima si indigna ma poi ci ripensa: 

«Perché le arti culinarie non dovrebbero includere la poesia? Perché un ricettario non dovrebbe essere una cosa bella?». 

Inizia così a scrivere e con la sua penna ispirata Eliza compone ricette che rapiscono il cuore: anche elencando erbe aromatiche, spezie, uova, si può affascinare e commuovere il lettore. 

Così come Eliza, anche Annabel Abbs dona ai suoi lettori un racconto che smuove l’anima dei lettori: è una racconto a due voci, quello di Ann e di Eliza, il ritratto di una società perduta nel tempo, fatta di padrone e servette, case patronali, inservienti, alta classe, cene conviviali e pranzi prelibati. 

Einaudi La cucina inglese di miss Eliza
@ Silvia Campus, La cucina inglese di Miss Eliza, Einaudi.

Le due protagoniste non potrebbero essere più diverse ma le loro voci si mescolano in un canto perfetto: Miss Eliza è istruita e fa parte della buona società; Ann proviene dall’ambiente povero e degradato e sebbene entrambe sappiano leggere e scrivere, alle due viene riconosciuto un ruolo diverso che si trasforma in un rapporto di amicizia e affetto sincero. 

La loro condizione di vita è lo spunto per fare una considerazione più ampia e profonda: improvvisamente ciò che sembra una banale storia di donne in cucina e di ricette, diventa una storia di volontà, emancipazione e sviluppo, di presa di coscienza dei propri limiti e delle possibilità che la vita offre. 

La cucina di Miss Eliza” è uno di quei libri in cui, a livello di trama, non ci sono scossoni o colpi di scesa inaspettati ma ti donano tanto a livello “umano”, in cui si dà valore alle storie più umili e semplici come modelli ispirativi. 

Vi lascio con due frasi emblematiche, che secondo me, possono ben riassumere lo spirito del libro: 

«Perché dovrei aggirarmi furtiva sotto mentite spoglie? Perché dovrei cancellare me stessa? «Eliza Acton», dico ad alta voce. E in segno di conferma i fringuelli si lanciano in un coro: «Io sono… io sono… io sono».

Per la prima volta da quando mio padre è fuggito a Calais, mi pare di avere uno scopo nella vita, mi pare di essere me stessa. Come se avessi tacitamente ricevuto il permesso di esistere. Forse il mio destino non è quello di vivere una triste vita nell’ombra. Forse creare ricette può essere un’attività in grado di sostenermi e darmi nutrimento, proprio come scrivere poesie. Forse posso aspirare a essere qualcosa di più che una vecchia zitella.”

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