Parigi: le anime Sublimi della Ville Lumière

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Parigi: le anime Sublimi della Ville Lumière

Dall’anima bohémien di Montmartre all’atmosfera raccolta e rispettosa che si respira all’ombra di Notre-Dame, passando per il volto trasgressivo di Pigalle e i griffati Champs-Élysées. Un viaggio tra le anime di Parigi, che non è solo la città dell’amore.

Parigi, la città dell’amore, dell’arte e dell’alta moda. La città dei bistrot, dei quartieri caratteristici e della Tour Eiffel. Questo è quanto ci si sente dire da chi Parigi l’ha già visitata. È così? Sì, è così, ma non solo. 
È molto di più.
Sembra quasi che ogni commento lusinghiero sulla città sia un’esagerazione. In fin dei conti, cosa avrà mai in più delle altre città? Ha qualcosa in più, lo si respira nell’aria. 
A Parigi ci si lascia il cuore.

© Gloria Colnaghi_Tour Eiffel

Da Montmartre a Pigalle: Parigi tra arte e trasgressione

Anche visitato in un giorno di pioggia, Montmartre, il quartiere degli artisti, ha un fascino tutto suo. Sembra quasi di non essere nemmeno a Parigi.
È un saliscendi continuo di stradine che, tra café e originali negozietti, conducono alla Basilique du Sacré-Coeur, che troneggia con un’architettura in stile eclettico. Da qui Parigi appare in tutto il suo splendore, anche se nessun punto panoramico può battere la vista della città dall’alto della Tour Eiffel. Pazzesca. Soprattutto se, per tua fortuna, hai il privilegio di godere della visuale quando i raggi del sole iniziano ad abbassarsi, un venticello tiepido, da serata d’agosto, ti accarezza la pelle e ti gusti una granita, meritatissima dopo 674 scalini e chissà quanti chilometri macinati, rigorosamente a piedi, durante la giornata. Perché Parigi va visitata a piedi, senza scorciatoie.

© Gloria Colnaghi_Basilique du Sacré-Coeur

Tornando al cuore bohémien della Ville Lumière, mi azzarderei a sostenere che Montmartre è arte allo stato puro. Lo si respira in ogni angolo.
Per intenderci, sparsi nella città si trovano luoghi che accolgono l’arte, come il Louvre o il Centre Georges-Pompidou, ma nel caso di Montmartre l’intero quartiere è un’opera d’arte.
Meta prediletta di scrittori, poeti, pittori, conserva un fascino ancora oggi intatto e autentico, che è stato capace di conquistare artisti quali Degas, Monet, Renoir, ma anche Picasso, Modigliani e molti altri, rappresentando un vivace centro di ritrovo per tanti artisti bohémien.

© Gloria Colnaghi_ tipico negozio di Montmartre

Tra le testimonianze artistiche degne di nota c’è indubbiamente Le mur des je t’aime, un’opera progettata dall’artista Frédéric Baron con la collaborazione di Claire Kito: 612 piastrelle blu accolgono più di trecento “Ti amo”, in lingue e dialetti di tutto il mondo. Quest’opera è un inno all’amore, celebrato non solo nella veste di sentimento romantico che lega due innamorati, ma nel suo significato più ampio, inteso come unione e rispetto tra popoli e culture.

© Gloria Colnaghi_Le mur des je t’aime

Curiosità: Nel caso in cui doveste visitare Montmartre, ricordate che potete fare tappa al Café des deux Moulins, divenuto celebre grazie al film Il favoloso mondo di Amélie

Scendendo dalla collina di Montmartre, ci si imbatte in un’altra anima di Parigi, un’anima più viziosa, in netto contrasto con quanto ci si lascia alla spalle. Allontanandosi da Sacré-Coeur, ci accoglie a braccia aperte la Parigi maliziosa e trasgressiva del quartiere a luci rosse di Pigalle, nel quale provocanti insegne strizzano l’occhio ai passanti, guidandoli fino al Moulin-Rouge, iconico locale di cabaret, simbolo della Belle Époque, che dal 1889 è teatro di serate frizzanti e spensierate.
Insomma, a Parigi basta una passeggiata per passare, in un batter d’occhio, dal sacro al profano.

© Gloria Colnaghi_Moulin Rouge

Dalle pale scintillanti del Moulin-Rouge
ai solenni rintocchi delle campane di Notre-Dame

Una mattina d’agosto. Non c’è ancora quel caldo soffocante da giornata estiva e la città non si è ancora svegliata del tutto. Il clima è perfetto, il silenzio è piacevole.
A piedi, costeggiando la Senna, si scorge in lontananza la sagoma di uno dei simboli più iconici di Parigi: Notre-Dame. 
La Cattedrale è austera, maestosa, Sublime. E per quanto ci possa sembrare di conoscerla, sia grazie alle pagine di Victor Hugo sia grazie al film d’animazione Disney, dal vivo incute un senso di religiosità e rispetto che invita a tacere e ad ammirarne la bellezza.
Capolavoro assoluto dell’architettura gotica, da più di ottocento anni rappresenta il simbolo della Parigi cristiana e racchiude la storia e l’anima religiosa della città.
Notre-Dame è una presenza costante, che ti osserva e ti protegge, ogni strada tu percorra e ogni angolo la curiosità ti spinga a esplorare.

© Gloria Colnaghi_Notre Dame

Avenue des Champs-Élysées: l’eleganza e il lusso di Parigi

Parigi è arte, cultura, storia, ma è anche moda.
Da Louis Vuitton a Dior, da Cartier a Lancel, le vetrine del lusso si susseguono lungo Avenue des Champs-Élysées, la nota promenade della città che, da sempre, rivendica di essere la capitale dell’alta moda.
Qui si scopre la Parigi griffata e modaiola, che travolge con la sua anima conviviale e stilosa.
È la Parigi che, da Place de la Concorde a l’Arc de Triomphe, alterna boutique chic, ristoranti di classe e attrazioni storiche.
Parigi sfoggia, in quasi due chilometri di viale, la sua veste elegante e ricercata, mostrando orgogliosamente il suo volto raffinato ed esclusivo.

À bientôt, Paris.

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