Il segreto inconfessabile di Titta di Girolamo

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Il segreto inconfessabile di Titta di Girolamo

È meglio bruciare in fretta o spegnersi lentamente? La coppia da Oscar Servillo – Sorrentino mette in scena un altro personaggio potente. Non sottovalutare “Le conseguenze dell’amore” è il progetto per il futuro di un uomo all’apparenza annoiato, che nasconde invece una vita extra-ordinaria.

Non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini […] il giorno che accadrà sarà un giorno sbagliato.”

Titta Di Girolamo 

Con una punta di impercettibile ironia, Titta Di Girolamo si gira, ci guarda impassibile e buca lo schermo.
Nonostante la battuta sia rivolta a un direttore di banca, Titta sembra parlare allo spettatore: non bisogna perdere la fiducia nel prossimo, neppure se si tratta di uomo grigio, apparentemente triste, solitario e monotono.

Titta Di Girolamo appare passivo, un uomo che subisce la vita e gli eventi che ciclicamente si presentano: le partite a carte con i vicini di camera, l’arrivo rituale di una valigia, la dose di eroina settimanale e il lavaggio del sangue annuale.

Titta di Girolamo – Le conseguenze dell’amore

Il magnetismo di Titta Di Girolamo è fatto di silenzi e sguardi che ci invitano a rimuovere la polvere che si è adagiata sulla sua vita, sui suoi abiti e nella sua stanza d’albergo. Seguendo la sua routine e facendo attenzione ai dettagli, il mistero dietro la sua vita sedentaria si dipana lentamente, un gomitolo che si riduce mentre la trama s’infittisce a ogni piano sequenza.

Nella grigia Svizzera, in cui si trova da solo da 24 anni, Titta non sembra avere alcun legame, tratta con sufficienza ogni dialogo e riserva silenzio come risposta a conversazioni frivole e saluti.
La sua calma e la sua espressione imperscrutabile non sono una mera cifra stilistica, Titta Di Girolamo non è una persona bidimensionale e passiva nel suo essere eremitico ed ermetico, è proprio lui a dichiararlo nei primi minuti:

La cosa peggiore che può capitare a un uomo che trascorre molto tempo da solo, è quella di non avere immaginazione. La vita, già di per sé noiosa e ripetitiva, diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.”

© Frame tratto da “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino

Titta di Girolamo. Cosa rende quest’uomo, così apparentemente banale, unico?

La sua vita scorre, come una valigia su un nastro trasportatore di un aeroporto, una corrente che logora le ore, i giorni fino a perdere la cognizione del tempo.
A scandire l’introduzione al noioso mondo di Titta c’è Scary World Theory, un suono crepuscolare, un movimento ipnotico che anestetizza i sensi.
La colonna sonora de “le conseguenze dell’amore” armonizza i silenzi, segue le azioni e accompagna lo sguardo, muta seguendo la metamorfosi del protagonista, ma non voglio anticipare ulteriormente le tappe del viaggio nella psiche di Titta Di Girolamo.

Silenzioso, insonne e timido, Titta è naturalmente incline all’introspezione autocritica che lo porta a una diffidenza nei confronti del contatto umano, timoroso di esporsi, si nasconde dietro la pesante maschera glaciale che intimorisce a sua volta il prossimo.

© Frame tratto da “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino


Titta non è un uomo socialmente arido come vorrebbe farci credere, l’amicizia ha un valore singolare nel suo mondo, è un legame indissolubile che supera qualsiasi distanza, fisica e temporale, una connessione spirituale che unisce due persone eternamente, del resto quando uno è amico una volta, è amico per tutta la vita.

Questa sua inscalfibile certezza lo accompagna nei momenti di sconforto, e, in modo analogo pensa accada al suo migliore amico, Ogni tanto, in cima a un palo della luce, in mezzo a una distesa di neve, contro un vento gelido e tagliente, Dino Giuffrè si ferma, la malinconia lo aggredisce, e allora si mette a pensare. E pensa che io, Titta Di Girolamo, sono il suo migliore amico.

Titta di Girolamo: non sottovalutare le conseguenze dell’amore

Titta vive la quotidianità come spettatore timido e, in quanto tale, nota e annota tutto ciò che gli accade intorno, perchè i timidi notano tutto, ma sono molto bravi a non farsene accorgere.

© Frame tratto da “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino

Il cigno nero per Titta si presenta nelle vesti di una giovane barista, un terremoto imprevisto che scuote un castello dalle fondamenta sabbiose; nonostante il monito autoimposto di non sottovalutare le conseguenze dell’amore, è proprio l’arrivo al bancone del bar l’atto più pericoloso mai fatto in tutta la vita.
Titta si espone per la prima volta, rischia e gioca con la ferrea volontà di alterare completamente i rapporti.

Il passaggio del Rubicone, dettato sia dal nuovo amore che dal rinnovato amore per se stesso, porta Titta a una metamorfosi radicale, un cambio di registro che, ancora una volta, viene marcato dalla musica, passando dalla malinconica dolcezza dei Lali Puna al suono viscerale di Concepts di Terranova.

Luci, motore e azione, Titta sfreccia verso un freddo istituto bancario, esattamente dove è iniziata la nostra narrazione, ora è spavaldo e talmente sicuro di sè da portare a termine un bluff ai danni della stessa cosca mafiosa che lo ha relegato in Svizzera.

È meglio bruciare in fretta o spegnersi lentamente?

L’equilibrio è spezzato, la bonaccia che regnava nella vita scompare per lasciare il posto a una tempesta di emozioni: Titta sottrae, mente, uccide e affronta la propria fine ferito dalle conseguenze, questa volta del caso.
Ciò che si presentava come una retta dal futuro lineare diventa un’iperbole tesa a recuperare la vita perduta, sottratta per punizione.

Titta è un uomo che ha rischiato grosso, ha perso ed è stato punito, nella partita di poker che è la sua vita, dopo il bluff decide per un all-in incarnando la famosa frase di Neil Young “è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente”.

Osservando un personaggio passivo, succube nella propria condizione e all’apparenza annoiato, non potremmo mai immaginare i segreti, i desideri e le paure che nasconde; allo stesso modo sembra impossibile che proprio Titta Di Girolamo possa mostrarci in modo esemplare il valore dell’amicizia e dell’amore, nonostante le sue conseguenze fatali.

Non smettiamo di avere fiducia negli uomini, non rendiamo i nostri giorni dei giorni sbagliati.

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